uds:
sede del pd, interno giorno.
(silenzio, attorno ad un tavolo una manciata di dirigenti locali si guarda stupita)
*colpo di tosse*
(visibile imbarazzo, cravatte allentate; un quarantenne con la riga da un lato deglutisce e comincia a parlare, con voce poco sicura)
“ah ma, quindi, in realtà bastava metter là candidati che la gente potesse votare veramente?”
(nessuna risposta; il compagno folagra passa cantando di fronte alla finestra della sezione agitando del lambrusco, distogliendo l’attenzione; più tardi pioverà, nonostante il maggio eccezionalmente caldo e soleggiato, e per il tg1 sarà tutta colpa del nuovo vento politico, con le nuvole che si allineano al futuro governo ladro)
egggià.