Antenati nobili sotto il sole d’agosto

iosif:

Quando ero piccolo i miei mi portavano in vacanza in caldissimi paesini della Sicilia o della Calabria, e quando non si stava a mare ma in giro per il paesino ad ammirare l’artigianato locale io, che in quelle occasioni mi annoiavo ancor più del solito, per perdere tempo osservavo i manufatti delle bottegucce. Allora leggevo le piastrelle dipinte a mano che riportavano le “età della donna” o le “differenze fra una donna e una birra”, qualche icona cave canem e ancora distillati di goliardica saggezza popolare, calligrafati in blu su smalto bianco. Le avevano tutti, queste piastrelle, nella via giusta potevi trovare cinque sei botteghe tutte stracolme delle stesse facezie. Vedendo queste liste, decaloghi, codici, come “things not to say during sex”, mi ha assalito un denso déjà vu della noia, dell’afa, della ripetizione. Chi l’avrebbe detto che un giorno sarebbero diventate fighe, le piastrelle. E a fianco trovavi anche da far girare un espositore di cartoline, pieno di pezzi di culo e cuccioli buffi.

eh.