no, è che a volte non si può fare a meno del reblog.

uds, Rompersi il cazzo agli stop:

per combattere la crisi, aiutati anche dalle liberalizzazioni di monti, io propongo di fondare una società per aggredire il mercato, soddisfare il consumatore, guadagnare i miliardi di won, spendere tutto in unicum ma poter poi dire di aver vissuto.

a giudicare dal tumblr, vero strumento per capire voi giovani, le cose che attirano il dinamico consumatore moderno sono essenzialmente:
-le robe zozze
-le robe buffe
-le robe di tensione
-le serie televisive

dopo una rapida ricerca sull’argomento, credo di aver ottenuto la soluzione. una serie televisiva zozza, ma buffa. geniale, lo so. praticamente la mia idea è quella di unire due dei filoni base dei film porni, che voi tutti del tumblr conoscerete: quello che caricano delle tipe su un furgone e ci fanno dell’amore dentro (dentro il furgone) (anche dentro le tipe, bon), e quello che c’è un buco nel muro attraverso il quale degli attori inseriscono il popparuolo, utilizzato in vari modi da attrici site dall’altra parte.

praticamente si fanno dei buchi nelle pareti del furgone, ad altezza popparuolo, si fa partire il furgone e degli attori ignudi corrono per tutto il tempo di lato, attaccati alla carrozzeria come meglio possono, con il membro infilato nei buchi, mentre all’interno si provvede all’utilizzo dello stesso. quindi abbiamo le robe zozze, le robe buffe perché un uomo ignudo e pallidiccio che corre di lato fa sempre ridere (‘culo’ fa sempre ridere di base), la tensione perché c’è l’effetto speed, che bon star dietro al furgone che corre, ma alla prima brusca frenata uno rischia che altro che sudori freddi, e la serie televisiva perché fare tutto questo senza riprenderlo non mi pare abbia molto senso.

direi che come collocazione potrebbe seguire, nella serata di raiuno, i simpatici drammi di don matteo, proseguendo un palinsesto all’insegna del sano divertimento per tutta la famiglia.

vaglierò con professionalità le vostre proposte di collaborazione e adesioni alla società. qui si fa il futuro, un ford transit alla volta.