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AROUND THE STONE

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ma dove hai vissuto, sino ad ora? sotto un sasso? sì, fu la mia risposta. understone. era il 2004. poi ho cominciato a guardarmi intorno.

altrove, ancora emme:
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Dec 16

"coglioni, kapò e mentecatti“, l'amore secondo b.

11ruesimoncrubellier:

Il capogruppo dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, ieri ha spiegato in Parlamento che dal 1994 è in corso in Italia “una campagna d’odio” contro Silvio Berlusconi. Fortunatamente il premier è intervenuto subito e dall’ospedale San Raffaele, dove è ricoverato dopo la vergognosa e ingiustificabile aggressione subita domenica sera, ha ricordato che “l’amore vince sull’odio”. Lo dimostrano, tra l’altro, le centinaia di interventi suoi e di esponenti del centrodestra che negli ultimi 15 anni sono sempre stati improntati al buon senso e alla moderazione. Ecco dunque una necessariamente breve antologia delle migliori frasi di quello che potrebbe essere chiamato il Partito dell’Amore.

Il bon ton con gli avversari
“Veltroni è un coglione” (Berlusconi, 3/9/95). “Veltroni è un miserabile” (Berlusconi, 4/4/2000). “Giuliano Amato, l’utile idiota che siede a Palazzo Chigi” (Berlusconi, 21/4/2000). “Prodi? Un leader d’accatto (Berlusconi, 22/2/95). “La Bindi e Prodi sono come i ladri di Pisa: litigano di giorno per rubare di notte” (Berlusconi, 29/9/96). “Prodi è la maschera dei comunisti” (Berlusconi, 22/5/2003). “Prodi è un gran bugiardo pericoloso per tutti noi” (Berlusconi, 21/10/2006). “Prima delle elezioni ho potuto incontrare due sole volte in tv il mio avversario, e con soli due minuti e mezzo per rispondere alle domande del giornalista e alle stronzate che diceva Prodi”. (Berlusconi alla scuola di formazione politica di Forza Italia, 2 luglio 2007).”Con Prodi a Palazzo Chigi è giusto dire: piove governo ladro” (Berlusconi, 10/4/2008). “Il centrosinistra? Mentecatti, miserabili alla canna del gas” (Berlusconi, 4/4/2000).”Signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di kapò” (inaugurando la presidenza italiana dell’Unione europea e rispondendo a una domanda del capogruppo socialdemocratico, il tedesco Martin Schulz, sul conflitto d’interessi, 2 luglio 2003). “Sono in politica perché il Bene prevalga sul Male. Se la sinistra andasse al governo l’esito sarebbe questo: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo (Berlusconi, 17/1/2005).

Il rispetto per gli elettori
“Lei ha una bella faccia da stronza!” (alla signora riminese Anna Galli, che lo contestava, 24/7/ 2003).“Non credo che gli elettori siano così stupidi da affidarsi a gente come D’Alema e Fassino, a chi ha una complicità morale con chi ha fatto i più gravi crimini come il compagno Pol Pot” (Berlusconi, 14 dicembre 2005). “Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse” (discorso di Berlusconi davanti alla Confcommercio il 4/4/2006). “Le nostre tre “I”: inglese, Internet, imprese. Quelle dell’Ulivo: insulto, insulto e insulto” (27/5/2004).

L’armonia con gli alleati Berlusconi
“Parliamo della par condicio: se non abbiamo vinto le elezioni, caro Follini, è colpa tua che non l’hai voluta abolire”. Follini: “Io trasecolo. Credevo che dovessimo parlare dei problemi della maggioranza e del governo”. Berlusconi: “Non far finta di non capire, la par condicio è fondamentale. Capisco che tu non te ne renda conto, visto che sei già molto presente sulle reti Rai e Mediaset”. Follini: “Sulle reti Mediaset ho avuto 42 secondi in un mese”. Berlusconi: “Non dire sciocchezze, la verità è che su Mediaset nessuno ti attacca mai”. Follini: “Ci mancherebbe pure che mi attacchino”. Berlusconi: “Se continui così, te ne accorgerai. Vedrai come ti tratteranno le mie tv”. Follini: “Voglio che sia chiaro a tutti che sono stato minacciato” (Discussione con l’Udc Marco Follini, secondo i quotidiani dell’11 luglio 2004).

La sacralità delle toghe
“I giudici sono matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana… Se fai quel mestiere, devi essere affetto da turbe psichiche” (Berlusconi, The Spectator, 10/9 2003). “In tutti i settori ci possono essere corpi deviati. Io ho una grandissima stima per la magistratura, ma ci sono toghe che operano per fini politici. Sono come la banda della Uno bianca” (Berlusconi, dopo l’arresto del giudice Renato Squillante, 14/5/96. Ma il riferimento è per quelli che l’hanno arrestato). “I Ds sono i mandanti delle toghe rosse. Noi non attacchiamo la magistratura, ma pochi giudici che si sono fatti braccio armato della sinistra per spianare a questa la conquista del potere” (Berlusconi, 1/12/99). “I giudici di Mani Pulite vanno arrestati, sono un’associazione a delinquere con licenza di uccidere che mira al sovvertimento dell’ordine democratico” (Vittorio Sgarbi, “Sgarbi quotidiani”, Canale5, 16/9/94).“Gian Carlo Caselli è una vergogna della magistratura italiana, siamo ormai in pieno fascismo: si comporta come un colonnello greco, in modo dittatoriale, arbitrario, intollerante. I suoi atti giudiziari hanno portato alla morte” (Vittorio Sgarbi, 8/12/94). “Nelle mie televisioni private non ci sono mai state trasmissioni con attacchi, perchè noi siamo liberali” (Berlusconi, 21/ 5/2006). “Silvio Berlusconi, durante l’ufficio di presidenza del Pdl ancora in corso, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti, ha parlato di una vera e propria persecuzione giudiziaria nei suoi confronti , che porta il paese sull’orlo della guerra civile” (Ansa, 29/11/09)

La fiducia nella democrazia
“Si è messo mano all’arma dei processi politici per eliminare l’opposizione democratica. Non siamo più una democrazia, ma un regime. Da oggi la nostra opposizione cessa di essere opposizione a un governo e diventa opposizione a un regime” (Berlusconi, dopo una condanna in primo grado tangenti, 8/8/98). “La libertà non si può più conquistare in Parlamento, ma con uomini lanciati in una lotta di liberazione. Senza la devoluzione, da qui possono partire ordini di attacco dal Nord. Io sono certo di avere dieci milioni di lombardi e veneti pronti a lottare per la libertà” (Umberto Bossi al “parlamento padano”, presente Berlusconi, Ansa, 29/9/2007). “Boicotteremo il Parlamento, abbandoneremo l’aula, se necessario daremo vita a una resistenza per riconquistare la libertà e la democrazia” (Berlusconi, 3/3/95). “In Italia c’è uno Stato manifesto, costituito dal governo e dalla sua maggioranza in Parlamento, e c’è uno Stato parallelo: quello organizzato in forma di potere dalla sinistra nelle scuole e nelle università, nel giornalismo e nelle tv, nei sindacati e nella magistratura, nel Csm e nei Tar, fino alla Consulta. Se si consentirà a questo Stato occulto di unirsi allo Stato palese, avremo in Italia un regime vendicativo e giustizialista, mascherato di legalità e ostile a tutto ciò che è privato” (Berlusconi, 5/4/2005). “Adesso diranno che offendo il Parlamento ma questa é la pura realtà: le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e addirittura controproducenti”.(Berlusconi, 21/5/2009)

Il galateo istituzionale
“Il presidente Scalfaro è un serpente, un traditore, un golpista” (Berlusconi, La Stampa, 16/1/95). “Altro che impeachment! Scalfaro andrebbe processato davanti all’Alta Corte per attentato alla Costituzione. E di noi due chi ha maneggiato fondi neri non sono certo io. D’altra parte, Scalfaro da magistrato ha fatto fucilare una persona invocandone contemporaneamente il perdono cristiano. Bè, l’uomo è questo! Ha instaurato un regime misto di monarchia e aristocrazia” (Berlusconi 18/1/95). “Io non sono in contrasto con il capo dello Stato, non ne ho nessun motivo, anzi sono un suo sostenitore convinto. Ho con lui un rapporto molto cordiale” (Berlusconi, 28/2/95). “Ma vaffanculo!” (Berlusconi, accompagnando l’insulto con un gesto della mano, mentre il presidente emerito Scalfaro denuncia in Senato il «servilismo» della politica estera del suo governo nei confronti degli Usa sull’Iraq, 27/9/2002). “Italia vaffanculo” (Tre eurodeputati leghisti, commentando in aula a Strasburgo l’intevento del presidente Carlo Azeglio Ciampi, 5/7/05). “Questi signori, che hanno vinto delle elezioni taroccate, hanno arrogantemente messo le mani sulle istituzioni: il presidente della Repubblica è uno di loro” (Berlusconi, riferendosi al presidente, Giorgio Napolitano, 21/10/06).


marco travaglio e peter gomez oggi sul fatto.

 tanto per completare il quadro.


Appunti per un possibile futuro

Quel che è accaduto e sta accadendo è sintetizzabile, per come la vedo io, in “il gesto di un singolo ha spaccato la faccia a Berlusconi (e a me ha fatto pena, sinceramente, vedere quello che è comunque un vecchio con la faccia spaccata) e frantumato le speranze del popolo di sinistra”.
La manifestazione che abbiamo fatto il 5 dicembre (che già era stata definita inconsistente per numero e/o attribuibile a un manipolo di esaltati facinorosi pericolosi per la democrazia, senza che nessuno dei commentatori sapesse di cosa si sia effettivamente discusso, su quel palco) è del tutto scomparsa. O, meglio, viene condannata come “mandante morale”, insieme alla magistratura, Travaglio, Annozero e Ballarò, Grillo, i giornali di sinistra (ma ovviamente è cosa buona e giusta la vignetta di Forattini su Il Giornale di ieri, 15 Dicembre), la rete (senza che si sappia vagamente cosa sia “la rete”), che hanno, tutti indistintamente (e dei distinguo, personalmente, io ne farei almeno un paio), “inneggiato alla violenza personale contro il premier”.
Ne consegue che il regime sta dando la carica, e tutti quelli che esaltano il gesto (oggettivamente orrendo) di un singolo (probabilmente vittima di uno degli effetti inevitabili del culto della persona, per cui il personaggio pubblico lo si ama smodatamante o lo si odia, rendendolo bersaglio in ogni caso delle proprie pulsioni viscerali) non fanno altro che mostrare il fianco a una strumentalizzazione che cresce di ora in ora.
Ci stanno spuntando, una ad una, le armi democratiche, spesso col nostro avallo. Stanno facendo in modo, una volta di più, che l’esame di realtà divenga inconsistente e che vengano meno, in favore di una mistificazione che diventa vera perché reiterata e condivisa dai più, tutte le ragioni per cui, il 5 dicembre, siamo scesi pacificamente in piazza, vale a dire la corruzione, il conflitto d’interesse, l’istigazione all’odio sociale e razziale, le leggi ad personam, l’assalto alla costituzione, l’assenza di riforme, lo spreco di risorse in Grandi Opere Inutili e il meridione lasciato a se stesso, la finanziaria che aumenta il debito pubblico presente e futuro senza offrire soluzioni alla crisi, l’utilizzo indiscriminato del voto di fiducia che azzera di fatto il potere legislativo del Parlamento. Queste sono le ragioni del nostro dissenso, ma non contano nulla di fronte all’accusa di “personalizzazione e odio politico”.
Peccato che la personalizzazione della politica sia stata programmaticamente applicata da Berlusconi (almeno) dal ‘94 a oggi (ché prima già si stava provvedendo a preparare il terreno alla contaminazione mediatica pubblico-privato, sintetizzabile nel profetico motto di Costanzo “tra vent’anni la Tv la farete voi, vi daremo le chiavi e staremo a guardare”), assiema all’idea che ci volesse “una forza del bene” per contrastare l’oscurantismo anti-progressista e pieno di invidia del nemico comunista.
Non aspettavano altro che un Tartaglia per consacrare la mistificazione.
Non aspettavano altro per poter confondere l’effetto con la causa, e attribuire a chi protesta per l’esistenza del problema l’origine dello stesso. 
Mala tempora currunt, e non so come ne usciremo.

(e no, non è che se Berlusconi uscisse di scena all’improvviso avremmo la soluzione, ché c’è un sistema da cambiare, ed è un sistema che vede una sinistra (?) pesantemente collusa, conlitti di interesse onnipresenti, regioni rosse invischiate in spartizioni di soldi e potere. Non dimentichiamolo, per favore, non noi, almeno.)


Dec 15
“Ma dire che la rete va imbrigliata perché contiene istigazioni alla violenza è come dire che bisogna chiudere i bar perché ogni mattina, incluso nel prezzo del cornetto, ti forniscono un discorso razzista, ignorante, violento o istigatorio. Con la differenza che su Facebook, volendo, puoi segnalare il gruppo che infrange i termini di servizio con discorsi razzisti, ignoranti o istigatori, mentre ti voglio io, a segnalare il bar. O la sede di partito, a volerla dire tutta.” Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il bar (via blondeinside) (via mumblemumblr) (via 3n0m15)

Dec 14
“Nella mitologia della femmina moderna è molto diffuso il concetto di “Io sono una che spaventa gli uomini”, tirato fuori almeno una volta nella vita da ogni femmina a prescindere dalla sua personalità, fisicità o doti nascoste e manifeste. Esistono, in verità, uomini terrorizzati dalle donne dotate non dico di pensieri formati e autonomi, ma anche solo di audio. Essi sono abbastanza facili da riconoscere, e non dovrebbero interessare le donne dotate di audio, e tantomeno di pensieri formati e autonomi. Quella dello “spaventare gli uomini” è una frasetta autoconsolatoria che una si racconta o per giustificare la sua inveterata determinazione a scegliere i suoi partner fra una ricca selezione di deficienti, o per evitare di fare la benché minima autocritica. Molto più comodo, semplice e pratico raccontarsi di essere delle povere perseguitate dalla sfiga di essere esemplari di sfolgorante femminilità, abbacinante intelligenza e acutissima indipendenza, che l’uomo mediocre non può che trovare terrificanti. Viene da dir loro: sorella, Madonna è stata sposata due volte e ora sta con un pischello trent’anni più giovane di lei. Mi vuoi far credere di poter dare lezioni di spaventosità a Madonna? No. La verità non è che li spaventi. La verità è che li annoi, forse li irriti, ma sicuramente non li spaventi.”

da “me parlare donna un giorno

(via blondeinside) (via placidiappunti)

com’è vero. e com’è vero che dall’aver a che fare con deficienti selezionati si pecchi un po’ troppo facilmente di generalizzazione. coglionaggine generalizzata per pensiero induttivo. il che potrebbe pur significare che gli uomini decenti hanno la medesima frequenza dei corvi non neri. oppure che ci ostiniamo a cercare in universi sbagliati.

(via emmeintumblerland)

Diciamo la verità. La verità è che solitamente una donna normale, carina, intelligente e complessivamente risolta, se non è fidanzata questa cosa che “lei spaventa gli uomini” se lo sente dire dagli amici. Alcuni (a me è capitato) arrivano addirittura a consigliarle di mostrarsi un po’ meno brillante, un po’ meno autonoma, più sottotono insomma.

La verità è che in genere l’amore è una questione di fortuna e adattamento e quindi se una donna normale è single e vorrebbe non esserlo, semplicemente in genere le manca un po’ di fortuna.

(via lisecharmel)

sì, sempre detto che ci vuole (anche) fortuna. o botta di culo che dir si voglia, ma non vorrei ingenerare facili doppi sensi (oggi non sto bene, sapevatelo).


“Nella mitologia della femmina moderna è molto diffuso il concetto di “Io sono una che spaventa gli uomini”, tirato fuori almeno una volta nella vita da ogni femmina a prescindere dalla sua personalità, fisicità o doti nascoste e manifeste. Esistono, in verità, uomini terrorizzati dalle donne dotate non dico di pensieri formati e autonomi, ma anche solo di audio. Essi sono abbastanza facili da riconoscere, e non dovrebbero interessare le donne dotate di audio, e tantomeno di pensieri formati e autonomi. Quella dello “spaventare gli uomini” è una frasetta autoconsolatoria che una si racconta o per giustificare la sua inveterata determinazione a scegliere i suoi partner fra una ricca selezione di deficienti, o per evitare di fare la benché minima autocritica. Molto più comodo, semplice e pratico raccontarsi di essere delle povere perseguitate dalla sfiga di essere esemplari di sfolgorante femminilità, abbacinante intelligenza e acutissima indipendenza, che l’uomo mediocre non può che trovare terrificanti. Viene da dir loro: sorella, Madonna è stata sposata due volte e ora sta con un pischello trent’anni più giovane di lei. Mi vuoi far credere di poter dare lezioni di spaventosità a Madonna? No. La verità non è che li spaventi. La verità è che li annoi, forse li irriti, ma sicuramente non li spaventi.”

da “me parlare donna un giorno

(via blondeinside) (via placidiappunti)

com’è vero. e com’è vero che dall’aver a che fare con deficienti selezionati si pecchi un po’ troppo facilmente di generalizzazione. coglionaggine generalizzata per pensiero induttivo. il che potrebbe pur significare che gli uomini decenti hanno la medesima frequenza dei corvi non neri. oppure che ci ostiniamo a cercare in universi sbagliati.


“Voglio il 2010, lo voglio presto. Voglio che sia diverso e voglio che succedano cose. Voglio che le cose che vanno bene continuino ad andare bene, voglio che le cose in sospeso trovino una direzione, qualsiasi essa sia sarà meglio di questo limbo. Sono stanca di immaginare che le cose succedano, voglio che succedano.”

Welcome to the JUNgle (via plettrude)

voglio che succedano cose, e che non ne succedano altre.
vorrei il reciproco del 2009, sostanzialmente: che si scambino di segno alcune variabili, lasciando intatte le costanti.


“11ruesimoncrubellier:
No. Ditemi che non è vero. Sul sito del Daily Mail esce una Notizia potenzialmente Detonante: Berlusconi, ad un recente vertice dei Leader Ue, avrebbe abbozzato su carta disegnini di Biancheria Intima Femminile, per poi passare i Pizzini Hard ai propri colleghi. Brown, Merkel, Sarkozy, molti altri. Alcuni divertiti, altri disgustati. Così, mentre si disquisiva di Climatologia, Effetto serra ed Aiuti umanitari, ecco spuntare geroglifici di Lingerie ottocentesca, Reggiseni Cin Cin, Perizoma medievali. 18.20, la lettrice che mi segnala la cosa non crede ai propri occhi, d’altronde nessuno ne ha ancora parlato, “non so l’inglese, ma a naso …”, scrive. C’azzecca eccome. Subito dopo ecco che Repubblica rilancia la notizia, pubblico uno screenshot veloce di rientro da 90° minuto, non mi stavo godendo i gol, era troppo grossa quella roba. Nemmeno il tempo di completare il tutto, esplode la bomba. Berlusconi viene aggredito, e no, sono sincero, nemmeno un micron di soddisfazione, anzi, auguri di pronta guarigione [Video - Foto]. Il Santo Papi ha appena terminato il discorso in Piazza Duomo, e dopo aver detto che, testuali parole, “Grazie ai nostri aiuti alle banche abbiamo salvato il Mondo dalla Crisi”, la colonna sonora “Meno male che Silvio c’è” lascia spazio agli autografi. Un cerebroleso, tale Massimo Tartaglia [abbraccio il “3 volte cretino” di Gilioli], lancia un oggetto contundente in faccia al Premier, Berlusconi si accascia al suolo, viene immediatamente caricato in macchina. Ma poi ritorna fuori, eroico, sale sul PreDellino, ed è poesia. Una sorta di “PostDellino insanguinato”, the Papi must go on, è uomo di comunicazione e ci sa fare, sa che questo è il miglior regalo dell’Universo, sa che ora è Martire Catodico, e quel Folle di Tartaglia rappresenta l’alleato più fedele cha abbia mai avuto. Berlusconi stava resistendo, non sarebbe caduto domani, ma era alla Frutta, una banana troppo matura che pian piano, sia chiaro, pian piano, usciva dai nostri deretani e puntava in direzione Arcore. Mills, Dell’Utri, D’Addario, Lario, Pentiti, Crisi, Fini, e molte altre grane, ora pure ‘sta cosa dei Pizzini Hard, e chissà se mai se ne parlerà. Ma ora è finita. Siamo Fottuti. Ora è un Martire, un genio fortunato, perchè la fortuna aiuta gli Audaci, verità assoluta, ed io mi inchino al suo cospetto. Ho già sentito Emilio Fede dare la colpa a Di Pietro, alle Manifestazioni violente (quali? Bo), al clima d’odio, a certa stampa, mentre Beldietro e Bonaiuti seguono a ruota. Mamma mia, il Coltello s’è rigirato, come in un diabolico gioco della bottiglia. Tutta la Resistenza Fisica, Informativa, Intellettuale di questi 2 anni, tutto spazzato via. Ecco, arriva un aggiornamento, il lanciatore folle è un Elettore Pd, e difatti un regalo del genere (non fatemi fare l’elenco) solo dal Pd poteva arrivare. Siamo Fottuti, siamo fottuti. e invece poesse.

http://nonleggerlo.blogspot.com/2009/12/berlusconi-ed-i-pizzini-hard-ditemi-che.html
fastlive:”

Poche idee, ma confuse.: (via hneeta) (via coqbaroque)

esattamente.


Dec 11
“Bersani si tiene alla larga da tutto, dalla finanziaria piena di buchi, dalla crisi che fulmina le aziende e i posti di lavoro, dallo scandalo planetario dello scudo fiscale, dalle polemiche sui collaboratori di giustizia, dalla corruzione di Mills che dovrebbe condurre a un corruttore, dall’indecenza delle escort candidate, dalla Rai con l’informazione azzerata, dai terremotati abbandonati all’inverno. Non ha niente da dire sui rifiuti ricomparsi in Campania e in Sicilia. Pigola sul processo breve. Non ha opinioni sul nuovo invio di truppe in Afghanistan. Né sui leghisti che ogni giorno incitano al razzismo e ai linciaggi.”

Voglio Scendere (via mediadrome) (via hneeta)

Il pd fa schifo perfino allo sporco tra le mie dita dei piedi quando sono lerci. E l’ho detto.

(via curiositasmundi)

(via verita-supposta)

(via coqbaroque)

il pd fa schifo persino allo sporco accumulato dentro la ventolina del mio pc di scorta. e credetemi, voi non volete sapere cosa si accumula in un case che non viene pulito dal 2003.

(via emmanuelnegro)

immagini eloquenti, non c’è che dire.


missvengeance:

E’ possibile misurare il valore di un quotidiano (online) dai suoi feed?
Mhmm.

 oh yes.

missvengeance:

E’ possibile misurare il valore di un quotidiano (online) dai suoi feed?

Mhmm.

 oh yes.


impressioni (di dicembre)

forse un po’ di tempo al template dovrei dedicarlo, eh, ché così è un po’ troppo tristanzuolo. evabè.


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